La Scuola dell’Essere

Giuseppina Rotondi

La Scuola dell'Essere

Conoscere la propria essenza e assaporarne la qualità


Percorso di Formazione di Crescita Personale e conseguente Specializzazione per la qualifica di Professionista Olistico in Tecniche Energetiche e Costellazioni Familiari



La Scuola dell’Essere nasce dall’intento di accompagnare la persona in un cammino di profonda conoscenza di sé, affinché la crescita personale possa divenire, per chi lo desidera, anche una competenza professionale al servizio degli altri.

Parte da un principio semplice e spesso dimenticato: prima di aiutare gli altri, è necessario aiutare se stessi. Ma come possiamo farlo se ci conosciamo solo in superficie? Prima ancora di diventare Professionisti Olistici, siamo chiamati a diventare professionisti di noi stessi.


La Scuola mette a disposizione strumenti e metodologie diverse, affinché ciascuno possa trovare il proprio “ingresso” nell’autenticità. È rivolta a chi sente il bisogno di integrare corpo, mente, emozione e spirito, riallineandosi al percorso della propria anima. In particolar modo a chi desidera:

- smettere di cercare fuori ciò che è già dentro;

- andare oltre la tecnica e ritrovare un’autentica relazione con se stesso;

- trasformare il proprio cammino interiore in servizio consapevole.


Alla base del percorso vi è una visione chiara: il corpo è il primo luogo sacro, il punto di partenza da cui può riaprirsi il sentire dell’anima, di cui è unico contenitore.

Attraverso l’esperienza diretta si impara a riconoscere i segnali, a interpretarli e a restituire loro un significato che riporta alla presenza e all’ascolto.

La Scuola dell’Essere non professa verità assolute né ideologie spirituali. Offre, piuttosto, campi di esperienza nei quali ciascuno può scoprire la propria verità: quella che nasce dal cuore. Quando una verità risuona nel cuore, allora è quella giusta per noi.


Nel procede del percorso avviene una trasformazione che non sempre è immediatamente riconoscibile. Qui, infatti, la trasformazione non è intesa come cambiamento radicale della vita, ma come cambiamento della sua qualità e della

relazione che abbiamo con essa.


Il percorso formativo si articola in due fasi consecutive, per un totale di 1.052 ore, conducendo gradualmente dalla crescita personale alla formazione professionale.


La prima fase, dedicata alla crescita personale (652 ore), rappresenta il cuore esperienziale della Scuola. Consapevolezza, percezione, sentire, integrazione delle emozioni e apertura del cuore ne costituiscono l’asse portante.


È suddivisa in tre livelli formativi che accompagnano la persona:

- nella conoscenza della propria Matrice dell’Anima che rivela l’Essenza e le qualità umane che l’anima è venuta a sperimentare;

- nella sperimentazione delle Tecniche Energetiche, come Regressioni, Clearing, Channeling, volte a liberare e armonizzare i diversi livelli del campo energetico;

- nell’apprendere di strumenti di auto-aiuto e auto-osservazione, attraverso la Kinesiologia Educativa che allena l’integrazione emisferica, favorendo centratura, presenza, memoria e rilassamento;

- nel ricevere le iniziazioni dei primi due livelli di Reiki, riconoscendo la propria capacità di essere canale di energia universale;

- nella scoperta del potere trasformativo delle Costellazioni Familiari, capaci di rimettere in movimento l’amore nelle relazioni;

- nell’apertura della dimensione spirituale attraverso la creatività, il contatto con la Natura e antichi rituali;

- nell’utilizzo consapevole della Radiestesia Sistemica, attraverso il pendolo, come prolungamento del cuore.


Apprendere e sperimentare questi strumenti non significa acquisire qualcosa di nuovo:

in realtà tutto è già presente dentro di noi. La finalità del percorso è accompagnare le persone a riconoscere ciò che già sanno, affinando il proprio sentire e una propria percezione più sottile e profonda.


Al termine della prima fase, per chi desidera portare agli altri ciò che è stato utile prima di tutto a se stesso, è possibile accedere alla seconda fase di specializzazione (400 ore), orientata alla formazione professionale. Qui lo sguardo cambia direzione: dall’interno si apre all’esterno. La crescita personale si trasforma in competenza, presenza e capacità di

accompagnamento.


Sono previsti elaborati scritti e, a conclusione del percorso, la redazione di una tesi finale.

Dopo la discussione della tesi, viene rilasciato il Diploma di Qualifica Professionale, ai sensi della Legge 4/2013, come Professionista Olistico specializzato in Tecniche Energetiche e Costellazioni Familiari, riconosciuto da A.I.P.O. - Associazione Italiana Professionisti Olistici.

A ogni attestato e riconoscimento, tuttavia, si affianca ciò che conta davvero: la responsabilità etica verso la professione di aiuto e verso le persone che a essa si affidano.


Un ultimo elemento, non secondario: la sede della Scuola è la Capanna dell’Anima, situata in un piccolo borgo medievale dell’Appennino tosco-emiliano, immerso nel verde. Un luogo magico che sostiene naturalmente il contatto con l’essenziale.

Il cambiamento e la trasformazione non possono essere garantiti: nascono solo da un sì profondo alla propria vita.

La Scuola dell’Essere  può, però, offrire un terreno fertile, creare le condizioni perché quei semi già presenti, possano finalmente germogliare.


La Scuola è diretta da
Giuseppina Rotondi, Professionista Olistico specializzata in Discipline Integrate per l’Evoluzione Personale e Spirituale.

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La Settimana Santa è il passaggio dall’oscurità alla luce. La luce della Risurrezione. È quel tempo in cui ci sembra di aver perso l’anima, quando invece è lei ad aver perso Dio, smarrita tra ego e paura. Il cammino verso la sua Pasqua è fatto di passaggi profondi e sacri: confessione, penitenza, purificazione, trasformazione. Se liberate dal significato tradizionale, queste parole riacquistano la loro verità. Confessare significa riconoscere dove l’ego ha prevalso, dove le nostre scelte hanno generato disarmonia. È il primo passo, quello che ci porta dalla colpa alla responsabilità. È dire: “Questa parte è mia, la riconosco, e scelgo di trasformarla”. Da quel momento i nostri errori vengono rimessi nelle mani del grande movimento dello Spirito, quella forza creatrice che opera silenziosamente e che tutto trasforma. Inizia così la penitenza, intesa non come sacrificio punitivo, ma come gesto consapevole di rinuncia. Rinuncia a ciò che appare indispensabile per il piccolo ego, ma che in realtà limita l’anima. La penitenza purifica la parte più profonda di noi, quella che sa abbandonare vecchi automatismi per un nuovo più autentico. È un modo per purificare il cuore, spogliarsi e indossare vesti nuove, come facevano i nostri genitori il giorno di Pasqua per simboleggiare l’avvenuto rinnovamento. Come Gesù nell’Orto dei Getsemani, sopraffatto dalla paura, chiese al Padre di allontanare il calice, anche noi, nella nostra fragilità, possiamo tendere un ponte verso Dio. È lì, nel fondo della notte interiore, che Lo incontriamo; nel luogo senza riferimenti, nell’ignoto, nel caos, nell’insicurezza della paura. Quando tutto sembra finito e arriva il dono della resa; quando il rumore si placa e finalmente possiamo ascoltarLo. La Settimana Santa diventa così riconciliazione, una preghiera che non chiede, che non sa cosa avverrà né cosa porterà. Quel vuoto fertile dove avviene il miracolo: il corpo si dissolve e dalla tomba interiore risorge lo Spirito. La Settimana Santa apre nuove strade, quelle che attendono di risorgere con noi. E quando questo avverrà, saremo dei perfetti sconosciuti, persino a noi stessi. “Cosa ho fatto oggi a servizio della vita e degli altri?”. È questa la domanda che nasce nel cuore rinnovato, perché il servizio è la forma più concreta della Risurrezione. È il miracolo dopo la sofferenza. La Risurrezione non è un’ascesa o una fuga verso l’alto, è un risveglio che accade qui, nel corpo, nella materia, nel presente. In un amore che si fa utile. È un miracolo per chi sa accoglierlo. Ed è lì, in quell’umile disponibilità al nuovo, che incontro Dio. Buona Pasqua a tutti, dal cuore. Giuseppina
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